domenica 5 gennaio 2014

Il solito ritardatario

Eh sì, sono il solito ritardatario. Avevo sentito quello che era capitato a quella studentessa disabile, Caterina Simonsen. Non ho parole, ho solo parolacce per descrivere quegli esseri assolutamente non umani che l'hanno insultata, che Le hanno augurato La morte, solo per aver  espresso delle idee, frutto della sua esperienza personale.
Avrei voluto mandarle un messaggio di solidarietà  su faccia-libro, ma siccome sono il solito ritardatario, sono arrivato quando ormai lei aveva già chiuso il suo profilo. Quindi lo farò ora.

Ciao Caterina,
sono disabile anch'io come te. Io ho la distrofia muscolare di Duchenne, anch'io posso dirmi vivo grazie alla sperimentazione sugli animali. Anch'io come te sono a favore della sperimentazione sugli animali. Quante volte ho pensato che avrei dovuto farmi testimone di quanto sia importante la sperimentazione animale, ma io non sono coraggioso come te. Tu sei stata veramente coraggiosa, e questo tuo coraggio ci ha reso chiaro cosa si cela dentro a molti cosiddetti "antivivisezione": c'è solo tanto odio verso l'essere umano. Il loro odio verso l'essere umano non so da dove nasca, ma è aiutato dal fatto che non conoscano come si vive quando si è malati così gravemente. Quando si è nelle nostre condizioni, si riesce ad apprezzare ogni cosa che possa darti La possibilità di vivere a lungo o di soffrire di meno. Ma sto divagando.
Quello che volevo dirti è che hai la mia solidarietà. Non mollare mai, e riguardo alle persone orribili che ti hanno detto di tutto "non ragioniam di lor ma guarda e passa".
Mostro 34

P.S.: Spero di aver azzeccato la citazione dantesca...

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