sabato 6 ottobre 2012

Odissea sull'ATM

Premetto subito che io utilizzo il servizio disabili dell'ATM per andare a scuola. Certe volte mi capita di trovare autisti non particolarmente svegli, o che non conoscono le strade (e dovrebbero conoscerle! Le girano tutti i giorni).

Primo Episodio

Qualche giorno fa c'è stato lo sciopero del settore dei trasporti pubblici. (Una nota: il servizio trasporto disabili non viene mai sospeso durante gli scioperi).
L'autista che hanno mandato diciamo che era un autista di riserva. Non sapendo la strada, si è portato un navigatore satellitare. È riuscito a perdersi comunque, anche se a volerla dire tutta non era aiutato dal GPS. Infatti il navigatore non conosceva le strade a senso unico, e suggeriva di percorrerle contromano. Per di più, dopo che l'autista ha programmato la rotta per la prima destinazione, il navigatore lo faceva andare verso l'autostrada. Per fortuna si è accorto in tempo che la strada era sbagliata: alcuni autisti (vedi l'episodio sotto) avrebbero seguito anche la strada più improbabile. Inoltre ad un certo punto del viaggio il GPS si è riavviato e ha iniziato a parlare in catalano.
Comunque è riuscito a farmi arrivare al liceo, anche se utilizzando una strana traiettoria a spirale.
Alla fine non sono arrivato con grande ritardo (un quarto d'ora circa).

Secondo Episodio

Due giorni fa, invece si è verificata la vera e propria odissea.
Io sono sul marciapiede davanti a casa mia, che aspetto il pulmino. Arriva subito e io penso: "Che bello! È anche in anticipo!".
Il ragazzo che deve salire dopo di me abita in Via Giusti, cioè qui:


Vedo che l'autista prende una strada strana, e si dirige sempre più in periferia. Dopo un po' l'accompagnatrice (sui pulmini c'è sempre un accompagnatore, che però di solito varia sempre; in questo caso era la stessa del giorno prima) dice all'autista che la strada le sembra diversa, ma lui le risponde che è tutto a posto, che ha chiesto e la strada è giusta.
Ad un certo punto però dice: "Ma che brutto percorso, mi fa andare in periferia, per poi tornare in centro."
Dopo circa un minuto si ferma all'angolo tra Via San Giusto, e via Ferreri.
Guarda il foglio con l'elenco di chi deve andare a prendere e dice: "Oh, perfetto: angolo Via Ferrari."
Aspetta diverso tempo sull'angolo, ma nessuno arriva (e ci credo, l'indirizzo era sbagliato...).
L'accompagnatrice gli fa notare che la via non è Via Giusti, ma Via San Giusto. L'autista: "Ma l'ho chiesto a (...) che ha fatto questo percorso qualche giorno fa! Lui mi ha detto che dovevo andare qui!"
Per la cronaca, (...) sta per il nome dell'autista che si perdeva col GPS: quindi la persona adatta cui chiedere!
Quindi guarda l'ora e dice: "Ma è tardi per andarlo a prendere! Telefonerò in centrale per far mandare un altro pulmino! " Telefona, e poi ricontrolla il foglio, giungendo a questa conclusione:
non c'era scritto angolo Via Ferrari, ma citofonare Ferrari.
Poi dice: "Dopo aver lasciato giù questo (che sarei io, n.d.a.) bisogna andare in Via Giulio Romantico". Nota: sarebbe Via Giulio Romano.

Dopo una corsa, riesce a giungere al mio liceo (con più di mezz'ora di ritardo). Il mio liceo sarebbe qui:

Mentre scendo, l'autista dice: "Finalmente sei arrivato in Via Beroldi". Insomma, questo qui deve avere dei seri problemi di lettura. Mi sa che l'incapacità di orientarsi, unita a una decisa cretineria, faccia punteggio nella graduatoria ATM.

1 commento:

  1. bello... il secondo non sapeva nemmeno leggere... A Pisa gli autobus avevano la doppia numerazione (ovvero stessi numeri ma che facevano percorsi totalmente opposti). Quindi a seconda del punto dove prendevi l'autobus poteva portarti dove dovevi andare oppure da tutt'altra parte...

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